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COME RENDERE INVINCIBILE IL MARKETING ONLINE DEL TUO CENTRO FITNESS in 4 mosse

COME RENDERE INVINCIBILE IL MARKETING ONLINE DEL TUO CENTRO FITNESS in 4 mosse

La verità? Ci ho pensato parecchio prima di scrivere questo articolo.
Mi conosco bene. So che quando parto a scrivere la penna (o in questo caso la tastiera) viaggia veloce e mi scappano dette idee e soluzioni che qualsiasi consulente al mio posto si fa strapagare (e il mio team concorda in questo).

Pensa e ripensa sono stato davvero combattuto.
Poi, come mio solito, ho lasciato il largo alla generosità e mi sono detto:
“Sticazzi, spero solo che qualcuno legga con attenzione munito di carta e penna e si legga da cima a fondo tutto questo ben di Dio”.

Perciò, eccoci qua, bando alle ciancie e partiamo con questo articolo che più che un articolo è una lezione di Fitness Marketing per la presenza online del tuo centro fitness.

Allora, come mio solito parto facendo una fotografia della situazione.
Che tu sia un Personal Trainer che esercita nel suo studio, o che tu abbia la palestra di quartiere le cose non cambiano:

Ci sono azioni sinergiche e letteralmente dirompenti che, se fatte insieme e con la grazia, portano la tua attività fitness a staccare la concorrenza. E, quel che è meglio, portano a staccare il culo dal divano alle persone che ancora non sono clienti di nessuno, se non di Netflix.

Secondo il nostro Know How, secondo la nostra esperienza e secondo gli infiniti esperimenti che abbiamo fatto, le azioni su cui lavorare (subito) sono 4. Vediamole insieme:

STEP 1. HAI DEI CLIENTI? HANNO UNO SMARTPHONE? E PERCHE’ NON SFRUTTI QUESTA COSA?
Quello che ti ho appena indicato sono gli USER GENERATED CONTENT.
Contenuti realizzati dai tuoi utenti nei loro canali privati.
La foto allo specchio modello “quanto cazzz sono grosso”
La Storia Instagram mentre l’amico fa il massimale di panca
Il video del circuito funzionale

Sono tutte armi incredibili. Ti spiego meglio.

I contenuti che vengono fatti all’interno della tua attività fitness e che mettono in evidenza la tua struttura, sono un piccolo grande tassello al tuo brand e al suo rafforzamento.
Sai perchè? Perchè le persone parlano, scambiano idee e opinioni, si consigliano e soprattutto si spiano.
Si, esatto.
Non hai idea di quante volte abbiamo costruito la brand reputation di attività come la tua sfruttando gli User Generated content di figure conosciute a livello locale.

“Se ci va lei lì, quasi quasi ci vado anche io”.
Ti suona nuovo?
Hai appena assistito al meccanismo della riprova sociale, modello attraverso il quale convincere le persone è estremamente facile.

Perciò, cosa fare e come farlo:
Individua gli utenti “in voga” all’interno del tuo centro
Proponi di fare contenuti che documentino il loro allenamento all’interno del to centro
Proponi qualcosa in cambio in relazione a quella che è la portata di visibilità (si, per nulla nemmeno il cane muove la coda)
Coinvolgi quanti più “Opinion leader” di questo genere ma non solo. Anche le persone meno influenti contribuiscono ad accrescere la tua brand reputation, forti proprio di questa “normalità”.

L’autorità a livello locale si basa su questo piccolo grande schema di relazioni.
Ti richiede tempo e pazienza. Ma la pazienza ripaga con gli interessi.

STEP 2. AIUTA, CONSIGLIA, CONSIGLIA E AIUTA. GRATIS

Lo so, lo so. Questa parola GRATIS proprio non ti piace.
“Eh ma io ho studiato, ho fatto scienze motorie e ho preso la specializzazione di chi si specializza in essere specifici, il mio tempo costa”.

Bravo, ma chi lo acquista il tuo tempo se nessuno sa che esisti amico mio?

Ecco. Perciò torna a posto e continua a leggere.

E ti dico questo: se prima abbiamo toccato il meccanismo della riprova sociale, qui tocchiamo un’altra leva che colpisce e affonda: LA RECIPROCITA’.

Ed ecco come funziona (dannatamente bene):
Ogni volta in cui ti fanno un regalo, come ti senti nei confronti del tuo benefattore? In debito, non è vero?

E nel momento in cui il tuo benefattore avrà bisogno di te cosa farai? ti tirerai indietro? Io non credo, anzi, ti renderai gentile e disponibile, memore del bel gesto fatto in precedenza.

Lo stesso, identico meccanismo lo puoi e lo devi sfruttare a tuo favore. Come? Esattamente come descritto sopra:

REGALA IL TUO SAPERE

Sai come creare un mini allenamento per gli addominali? Scrivilo e regalalo
Sai cosa fare per tornare in forma dopo le feste? Fai un video e regalalo
Hai delle testimonianze che se raccontate possono essere preziose e di ispirazione? Indovina? Raccontale e regala il contenuto.

Come farlo? Come ti pare: Foto, video, articoli di blog, mini guide, dirette su Facebook o su Instagram, crea il tuo Gruppo Facebook, Fai delle Instagram Storie.
Ogni modo è quello giusto, se sai di poter essere bravo nel comunicare in quel contesto e su quel canale.

Scegli il canale dove sai di essere un valido comunicatore. Presidialo e attira potenziali clienti per la tua attività fitness.

STEP 3. INDIVIDUA IL CANALE

A proposito di scegliere il canale, quando farai questa scelta, non solo dovrai tenere in considerazione il contenuto e il canale in cui sei più bravo.
Dovrai anche porti questa domanda:

DOV’E’ IL MIO PUBBLICO?

Tradotto:

ogni piattaforma non è la stessa. Ad esempio, la popolazione giovanile tende ad essere più attiva su Instagram, mentre su Facebook incontrerai un pubblico di tutte le età. D’altra parte, LinkedIn ha un pubblico più professionale che sta effettivamente cercando di connettersi con le aziende. Hai solo bisogno di capire dove il tuo pubblico di destinazione è più attivo e creare contenuti per attirarli. Generare lo stesso contenuto per tutto il pubblico potrebbe non funzionare bene.
Il ragazzino di 15 anni necessita di un tone of voice. Se con questo registro comunicativo parli alla sua mamma, ti prenderà per scoppiato. E tu perderai un cliente.

Perciò individua il dove intercettare l’attenzione, il cosa dire e il come dirlo.

STEP 4. IL BOMBARDAMENTO

Devi sapere una cosa: il mondo di chi usa i canali online si divide in due:
Chi scrive la stessa cosa e in ogni dannato post, articolo o email scrive il classico “compra, si dai compra, per piacere compra”.
Chi crea una struttura di contenuti su più canali, mixando valore, intrattenimento e ovviamente vendita.

Secondo te chi vincerà l’abbonamento del potenziale cliente?

Se crei una struttura che tenga presente la regola del 70-30 (70% valore e 30% commerciale) i tuoi contenuti avranno un buon bilanciamento, non stresserai e allora, solo allora potrai permetterti di fare una cosa:

BOMBARDARE

Si, bombardare di contenuti, anche nella sfera privata, come ad esempio le email.
Un’email interessante, che mi dice qualcosa che non so, che mi fornisce informazioni nuove non mi secca, non mi disturba. Anzi, aspetto con ansia la seconda e la terza, e così via.

E questo è esattamente il modo con cui entrerai nella testa delle persone. Andando cioè ad alimentare la tua percezione, il tuo ricordo ed il tuo valore.

Come avrai intuito, questi punti non sono nulla di rivoluzionario. Si basano piuttosto sulla logica, sul buonsenso e soprattutto sulla costanza.
Si, perché non esiste azione che porti un risultato in tempi brevi.
Così come non esiste contadino che raccoglie senza seminare, tu devi entrare nell’ottica di darti e dare alle tue azioni del tempo. Tempo durante il quale le cose cominceranno a funzionare e a creare quel flusso di clienti costante che alle palestre a 200 metri da te manca.

Perciò ti voglio lasciare con un consiglio:
Parti.
Ora, con quello che sai e con quello che hai. Ma parti.
Queste azioni, se aggregate e realizzate con determinazione e in un lasso di tempo considerevole ti porteranno dove vuoi arrivare.
Sei tu che crei la tua opportunità, non l’offerta che hai appena appeso al desk sperando che qualcuno ci inciampi con gli occhi.
Detto questo, voglio farti un ulteriore regalo, che va ben oltre il già immenso valore di questo articolo. Se veramente vuoi costruirti questa opportunità e vuoi farla adesso, oltre a questo articolo di 1500 parole voglio mettere a tua disposizione anche il mio tempo e quello del mio team.

Si, perché cliccando il link qui sotto hai la possibilità di ottenere un check up strategico gratuito della tua azienda, durante il quale potrai parlare con me e i miei ragazzi:

http://bit.ly/socialfitcall

Nel momento in cui stai leggendo non so dirti se i posti sono terminati. Se così sarà ti chiedo anticipatamente scusa, purtroppo i posti non sono tantissimi. E a chi partecipa vogliamo garantire tutto il nostro supporto.

Big Up!
Alberto

I libri che ti consiglio – la mia personale lista della spesa

I libri che ti consiglio – la mia personale lista della spesa

Sarà che d’estate (innegabilmente) il ritmo delle attività rallenta, sarà che si ha il tempo per riordinare le idee e prendere la rincorsa per la stagione invernale, saranno le ferie (beato chi le fa!), ma ultimamente mi sono piovute decine di richieste di consigli su quali libri leggere per aumentare la produttività, accrescere le proprie competenze business e così via.

 

Domandissima! Forse nata anche dalla diretta di qualche mese fa in cui indicavo “Le armi della persuasione”come libro must have.

 

E allora eccoci qua. In questo articolo voglio fornirti una “lista della spesa”dei libri che personalmente ho letto e che reputo essenziali per la formazione business e della crescita personale dell’imprenditore fitness e non solo.

 

Per ogni libro ho indicato una breve recensione personale, indicando anche i consigli di approccio e il mindset da adottare in ogni libro, in modo da farti tagliare le parti morte e focalizzarti sui punti salienti.

 

Carta e penna alla mano…cominciamo!

 

  1. Le 7 regole del successo: Stephen Covey

(lungo, difficile, a tratti pesante ma maledettamente importante per ogni ambito della tua vita).

 

Quando mi sono avvicinato a questo libro (sotto diretto consiglio di personaggi autorevoli del mondo del business), ho avuto un attacco narcolettico nelle prime pagine. Una pesantezza che neanche il prete durante l’omelia.

 

Poi mi sono fatto coraggio, l’ho sfidato e l’ho dominato. E ho stra vinto!

 

Detta così sembra quasi che te lo stia sconsigliando, più che consigliartelo. In realtà, focalizzando l’attenzione sui punti salienti, è un vero vademecum per le relazioni, per la produttività, per centrarti sui tuoi obiettivi. Magnifico.

 

È da questo libro che ho tratto l’ispirazione per la matrice dei 4 quadranti, con le quali organizzo le task del mio team (urgente/importante, non urgente/importante, urgente/non importante, non urgente/non importante). È da questo libro che ho imparato a partire dall’obiettivo per definire le mie azioni quotidiane.

Un estratto che mi ha cambiato: Ti metteresti a mettere a posto i seggiolini sul Titanic mentre sta affondando? No, vero? E allora cosa perdi tempo nella tua vita in cose senza senso e senza via d’uscita?

 

CONSIGLIO: leggi le parti salienti, individua i tratti fondamentali e scriviteli in un tuo documento. Tralascia esempi e dialoghi vari, o perderai il filo del discorso.

 

2) Simon Sinek: Parti dal perché

 

Monumentale. Ti insegna una cosa semplice quanto dannatamente vera: le persone che amano il proprio lavoro sono più produttive e ottengono più facilmente il successo nella propria attività.

 

È trovando il tuo perché che ti crei il tuo reale vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza e non solo. Non è facile, non è immediato, ma trovare il proprio perché è la chiave per svegliarsi la mattina con la carica giusta e dare quel 101% che ti permette di fare il salto di qualità. Non importa che tu sia un manager, un imprenditore, un impiegato, quello che importa è il PERCHÉ fai ciò che fai. Se non hai un perché trovalo, e la tua vita acquisirà un senso.

 

 

3) Dale Carnegie: come trattare gli altri e farseli amici

 

Libro che ha un’età (1936), ma che i suoi anni li porta alla grande.

Se non sai chi è Dale Carnegie, sappi solo che lo reputo IL formatore di tutti i tempi. La sua fondazione Dale Carnegie Training è consulente per 400 delle 500 aziende più quotate al mondo e facenti parte della rivista Fortune”.

È considerato uno dei 50 libri più venduti di sempre. Da qui otterrai  metodi e trucchi su come interagire correttamente con le altre persone.E se hai un’attività fitness, capirai quanto questo può fare la differenza.

 

Il libro è suddiviso in principi, di seguito ti riporto i due che più mi hanno colpito:

 

Principio uno: non condannare, non criticare, non recriminare

C’è solo un modo per ottenere da qualcuno quello che vogliamo e cioè fare in modo che l’altra persona voglia quello che vogliamo noi, è l’unico sistema.

 

Principio due: fai apprezzamenti sinceri, cerca di vedere il buono nelle persine.

Visualizza le cose dal punto di vista dell’altra persona e uniformati all’angolo di visuale altrui

 

 

Se i libri che ti ho indicato finora sono strettamente focalizzati sulla formazione personale, ora passiamo a quelli inerenti al mondo del business

 

 

4) Al Ries: le 22 immutabili leggi del marketing

Al Ries è il padre del posizionamento. Se Al Ries ha scritto qualcosa, anche una lettera a Babbo Natale, leggila. Perché il marketing, quello vero, quello basato sulla strategia prima dell’azione, è lui.

L’ho visto di persona, ed è un vulcano di 90 anni (!) che mangia il palco da vero incantatore di folle.

 

Le 22 immutabili leggi del marketing ti indica le 22 leggi che devi marchiare a fuoco sul tuo braccio e rileggerti ogni mattina per posizionare, focalizare e rendere produttiva la tua azienda. Leadership di mercato, dominare la categoria, definire la percezione del cliente, evitare le estensioni di linea.

Tutti concetti che lui ha scritto nell’ormai lontano 1993, ma che a ormai 30 anni di distanza si rivelano ancora estremamente importanti ed efficaci.

 

5) Gabriel Weinberg: Traction

 

Un manuale per chi sta lanciando la sua attività e non solo.

Oggi come oggi il prodotto è si fondamentale, ma il prodotto senza un team performante e la capacità di attrarre clienti…è destinato a morire.

 

Weinberg con questa miniera d’oro ti spiega come fare raccolta fondi, assunzioni, partnership, acquisizioni.

Ci sono infinite azioni che la tua azienda può fare compatibilmente con il percorso che sta effettuando, il libro ti indica le diverse strategie che puoi utilizzare per ottenere una crescita esplosiva.

Indispensabile per far crescere rapidamente il tuo business, che si tratti di un centro fitness affermato o che tu stia partendo da zero.

Consigli, idee e interviste (che generalmente salto a piedi pari, questa volte me le sono divorate).

Epico.

 

6) Sean Ellis: Hacking Growth

Il libro scritto dal padre del Growth Hacking.

 

Fermi tutti, cos’è il Growth Hacking?

Premetto che ne parlerò in un articolo completo prossimamente.

Per darti una definizione istantanea, lo possiamo definire come un insieme di strategie innovative per ottenere un risultato. Growth Hacking significa andare da un punto A ad un punto B attraverso quella strada che nessuno ha mai pensato, che nessuno farebbe mai.

Growth Hacking è sperimentare, ideare, innovare. È un modello di marketing applicabile ad ogni business. Nel mondo del fitness trovo difficile fare degli esempi, specie in Italia. Negli Stati Uniti potremmo prendere Jason Khalipa come modello di ispirazione.

 

Se non conosci Jason Khalipa puoi scoprirlo qui:  https://www.jasonkhalipa.com/

 

 

Tornando a noi il libro di Sean Ellis indica una serie di strumenti che puoi usare per favorire la crescita della tua azienda.

Per quanto pratico fa molto leva sul mindset che dovrai cambiare. Se tutti vanno per una strada, tu dovrai imboccare quella opposta. A ragion veduta ovviamente, ma con un approccio totalmente diverso.

 

Sperimentale.

 

 

Spero che la mia lista della spesa possa esserti utile, e farti vivere le ferie d’agosto in modo produttivo.

Se invece non fai ferie, esattamente come me, le cose non cambiamo:

CHI NON SI FORMA, SI FERMA.

 

Video su Facebook: come promuovere il tuo centro fitness con una strategia killer

Video su Facebook: come promuovere il tuo centro fitness con una strategia killer

Da quando insegno, da quando creo strategie, da quando respiro l’aria del connubio fitness + marketing mi muovo in una sola direzione, che ho condiviso anche con il mio team:

OGNI AZIONE CHE VIENE COMPIUTA DEVE PORTARE UN RISULTATO

Ed è grazie a questo mindset che abbiamo creato centinaia di strategie di social media marketing. E sai quale abbiamo definito essere il contenuto perfetto per la strategia perfetta?

VIDEO. Tanti video, solo video.

Ma, oltre a dirlo il sottoscritto, sentiamo Facebook cosa dice al riguardo:

I dati del gigante di Zuckerberg testimoniano come le persone guardino cinque volte di più in un video rispetto ai contenuti statici su Facebook e Instagram. Quindi, chiaramente, la creazione di annunci video è un modo efficace per promuovere la tua azienda ai miliardi di utenti su Facebook.

Da qui il mio consiglio: per le tue campagne Facebook gli annunci video non possono mancare.

 

MA…COME PARTIRE? COSA FARE?

Ecco la mia personale strategia:

Per iniziare, il tuo primo passo è filmare un video, ovviamente. Quindi, assicurati di filmare un video di qualità: usa attrezzature di qualità (anche uno smartphone funziona); riprendi in un’area ben illuminata (illuminazione naturale o artificiale).

Utilizza uno sfondo bianco per mostrare i prodotti e far rimbalzare la luce; ti consiglio l’acquisto di un treppiede economico per la stabilità. Queste sono le basi, a livello organizzativo.

Ora, passiamo alla strategia per assicurarti che il tuo annuncio video su Facebook ottenga visualizzazioni, attiri l’attenzione del tuo pubblico e li incoraggi a comprare:

ECCO GLI STEP PER UNA KILLER STRATEGY:

STEP 1: Racconta una storia.

Se si desidera creare un annuncio video di Facebook che risuoni con il pubblico di destinazione, è necessario raccontare una storia. Quando racconti una storia con la quale i tuoi clienti ideali possono identificarsi, è più probabile che prestino attenzione e addirittura convertano.

Un modo semplice per raccontare una storia con il tuo annuncio video su Facebook è porre una domanda.

“Vuoi perdere peso?”

“Non ti sei ancora stancato di non raggiungere i tuoi obiettivi?”

La domanda, insieme all’immagine cattura immediatamente l’attenzione. E questo è veramente l’80% del lavoro, specie in un mondo social dove è sempre più difficile essere ascoltati e farsi notare, specie se hai una piccola impresa.

Pensa ai bisogni del tuo pubblico di destinazione e crea una trama per il tuo annuncio video attorno a quei punti. Ricorda, una storia avvincente inizia con un conflitto e poi mostra una soluzione (il tuo prodotto o servizio).

Una buona storia catturerà l’attenzione del tuo pubblico, lo attirerà e resterà nella memoria.

STEP 2: Attira subito l’attenzione.

I primi secondi del tuo annuncio video su Facebook sono i più importanti. Gli annunci video di Facebook più efficaci sono comunque brevi; con la mia esperienza di marketing online ti posso assicurare una cosa: un video efficace rimane sotto i 30 secondi di durata.

Inoltre, le persone hanno un’attenzione limitata; molti utenti guardano solo i primi secondi di un annuncio. Perciò vai subito dritto al punto.

È importante non solo attirare l’attenzione infatti, ma andare subito al nocciolo della questione. Non aspettare fino alla fine del video per comunicare il tuo prodotto; arriva al punto in modo che gli utenti sappiano di cosa si tratta. Anche se gli utenti non rimangono fino alla fine del tuo annuncio video, riceveranno comunque il tuo messaggio, e tu avrai fatto centro.

STEP 3: “Ottimizza” il video per il silenzio.

E questo è il punto che preferisco, quello che il 99% di chi fa video ignora.

Secondo le statistiche di DigiDay, l’85% dei video di Facebook sono guardati senza audio. Questo deriva dal fatto che molte persone sono su Facebook dai loro telefoni cellulari. Perciò, quando sono in pubblico evitano l’uso dell’audio. E se il tuo video non si può leggere oltre che ascoltare, perderai una visualizzazione, e di conseguenza un potenziale cliente. Per questo motivo, è importante che i tuoi annunci video di Facebook siano ottimizzati per il silenzio, con un’aggiunta di testo.

In questo senso Facebook corre in tuo soccorso, offrendoti l’aggiunta di sovrapposizioni di testo ai tuoi annunci video in modo nativo, direttamente dall’App (da pc, mi raccomando). Attivando i sottotitoli nelle impostazioni video e assicurandoti di avere immagini straordinarie aumenterai visualizzazioni, interazioni e conversioni.

STEP 4:Trasforma le immagini statiche in video.

Ora, se non hai nessun video di qualità o non sei ancora a tuo agio con le tue capacità di ripresa, non preoccuparti. Puoi comunque creare annunci video Facebook coinvolgenti utilizzando immagini statiche dei tuoi prodotti.

Facebook ha recentemente aggiunto nuove funzionalità al suo Kit di creazione video che ti consente di prendere le tue immagini statiche e convertirle in un annuncio video. Questo strumento di Facebook offre anche un modello che ti consente di caricare una singola immagine statica e aggiungere movimento ad essa. Perciò amico mio, non hai scuse.

In conclusione

Creare un annuncio video su Facebook non significa solo mostrare il tuo prodotto; deve fare di più. E questo, se mi segui da un pò, te lo sarai già sentito dire.

 

Piccola checklist per il tuo video killer:

  • Esponiti in prima persona: facendoti vedere aumenterà la fiducia verso di te
  • Parla dei benefici che offri
  • Parla dei problemi che risolvi
  • Documenta la tua attività
  • Si chiaro e diretto
  • Crea video brevi

Tutto chiaro?

Ah, dimenticavo. La costanza. Lo sai vero, che un video ogni 3 mesi non ti porta da nessuna parte? Se vuoi creare una strategia video, come tuo fidato consulente ti consiglio almeno un video a settimana, meglio due, facciamo tre!

La verità è che più andrai avanti, più idee ti verranno, più facile ti risulterà tirare fuori dal cilindro idee innovative per creare video di impatto ed efficaci. Dai tempo al tempo, e vedrai.

Ci sono così tanti contenuti sui social media che è un attimo essere travolto e dimenticato nel nulla e nei meandri del digitale.

Per questo, se non vuoi fare la suddetta fine, il tuo annuncio video deve assolutamente distinguersi dalla massa e aiutare il tuo pubblico a entrare in contatto con la tua attività. Con questi suggerimenti, sarai sulla buona strada per creare fantastici annunci video su Facebook.

 

Ho un centro fitness che lavora: devo fare pubblicità lo stesso?

Ho un centro fitness che lavora: devo fare pubblicità lo stesso?

Alberto, come faccio a convincere un imprenditore a fare pubblicità anche se la sua attività funziona?

Questa la domanda che l’altro giorno un mio collaboratore mi ha posto.

E scommetto che la stessa domanda, a meno che tu non sia un mio studente e sappia quindi già la risposta, te la sei fatta anche tu almeno una decina di volte.

Come mio solito ho fretta di rispondere e parto già dalla soluzione (tanto il modo di incuriosirti e farti leggere tutto l’articolo lo trovo comunque).

LA DOMANDA È LA PIÙ SBAGLIATA CHE UN IMPRENDITORE POSSA FARE

Tant’è che per rispondere ci ho messo non più di un minuto.

Ammetto infatti che sul momento la domanda mi è sembrata banale. 

Poi, grazie al suo suggerimento, ho constatato che così banale forse forse non lo era. 

Pensandoci bene, effettivamente, gli imprenditori italiani sentono il bisogno di fare pubblicità solamente quando si sentono con il culo per terra. Madornale errore. Per un motivo:

Fare pubblicità (nella più ampia delle accezioni in questo caso), è SOPRATTUTTO per chi un’attività che funziona, ce l’ha già.

Controintuitivo? Ma neanche per il cavolo amico mio. E tra poco ti spiegherò il perché.

Ti lancio questa bordata:

Apple ha chiuso il 2018 con un fatturato di 62,8 miliardi di dollari.

Amazon ha chiuso il 2018 con un fatturato di 51 miliardi di dollari.

Numeroni vero? Il prodotto funziona, il loro servizio è eccellente e dominano i mercati mondiali.

Ma scusa, ma allora cosa cavolo pubblicizzano???

Sono aziende costantemente attive social, lanciano innovative campagne pubblicitarie in TV (l’ultima di Apple è qualcosa di straordinario e profondo), non mollano un centimetro e tra i loro investimenti maggiori ci sono proprio il marketing e la comunicazione.

Sarà che forse una domandina te la devi fare? O sono scemi e stanno bruciando cassa per ingannare il tempo? Chiedilo a Tim Cook e Jeff Bezos, che non mi sembrano gli ultimi sfigati in fondo alla locomotiva.

La verità te la dico io, senza girarci tanto intorno: marketing e comunicazione (diamo il nome corretto a sta pubblicità) non solo servono a rivitalizzare un’azienda che deve tirare a campare, ma servono SOPRATTUTTO a chi un’azienda sana già ce l’ha. 

Per due motivi:

MOTIVO 1: Sei il leader di mercato? I tuoi corsi e la tua sala pesi sono costantemente pieni? Hai i prezzi più alti di tutti e hai profitti pazzeschi? Complimenti, hai la mia stima, dico davvero.

Ma se è così, cosa cavolo aspetti allora a dare il colpo di grazia alla concorrenza? Perché non crei la definitiva separazione tra te e loro? 

Fatti trovare dove c’è bisogno di te quando la gente ti cercherà.

Presidia il web, invia sales letter, crea campagne Facebook innovative. La tua fortuna è che non devi investire per sopravvivere! 

Sai cosa vuol dire questo? Che puoi sperimentare, puoi studiarti qualcosa di nuovo senza la pressione del “o funziona, o fallisco e chiudo”. 

Ma vuoi mettere?

Una comunicazione efficace che comunica ciò che il marketing definisce può essere ciò che ti renderà il leader incontrastato, il cannibale del fitness business della tua zona. Ti fa così schifo?

Che poi scusa, ma una cosa devo dirtela. 

Non ti voglio portare sfiga, ma per quanto tempo hai intenzione di rimanere il numero uno? E se qualcuno stesse preparando una controffensiva per portarti via lo scettro?

Sei il numero uno oggi, ma domani?

La gente oggi come oggi cambia idea dieci volte al giorno, cosa impedisce alle persone di passare alla concorrenza solo perché ha avuto l’iniziativa di essere più presente ed esposta di te sui vari canali che ha a disposizione?

Fai tu la prima mossa e palesati alle persone. Chi bastona per primo, bastona due volte.

MOTIVO 2: Sai da dove parto quando parlo di comunicazione con i miei studenti? Da questo inciso:

“La comunicazione è l’eco di ciò che le persone pensano della tua azienda”.

Fai pubblicità su Facebook? Questa farà riecheggiare il lavoro che hai fatto finora, nel bene o nel male.

Manderai una sales letter a tutti i residenti della zona? Farà lo stesso anche lei.

Tradotto: se parti da una posizione in cui non sei visto bene, la comunicazione non farà altro che far riecheggiare il messaggio di un’azienda con dei problemi. 

E qui serve l’aiuto del marketing. 

Ma questo, è un altro discorso, che tratteremo molto molto presto.

Se invece parti da un’azienda sana, che vuol bene ai suoi clienti e si fa voler bene dai suoi clienti, la comunicazione sarà l’altoparlante di questo tuo successo, e farà veicolare il tuo messaggio di professionalità ai 4 angoli della tua città. 

Non è tutto. Un’attività fitness amata dai suoi clienti, può contare anche sul loro supporto per diffondere questo messaggio. 

Questo perché siamo tutti più propensi a trasmettere il nostro senso di appartenenza a contesti di nostro gradimento. 

Se allenarmi da te è per me un piacere, se all’ingresso vengo accolto con entusiasmo, se i coach e i trainer sono attenti alle mie esigenze, cosa mi costa farmi da promotore spontaneo di ciò che amo?

Perciò, se hai un’azienda che funziona, fai in modo che si parli ulteriormente di te, perché ne hai solo che da guadagnare.

Se poi vogliamo allegare un motivo 2 bis o 3, pensa alle sopra citate Apple e Amazon. Sono precursori, pionieri del mercato, i più avanti insomma. Sempre e comunque. 

E come tali ci aspettiamo sempre il primo passo da loro, l’idea innovativa, la genialata che fa girare all’effetto WOW.

Essere i numeri uno è anche una responsabilità. Hai tutti gli occhi puntati, e muoverti in modo adeguato per te è quasi un dovere. 

Tutti aspettano la tua prima mossa. Se non la fai, farai trasparire due cose:

  • Si è addormentato, forse non è davvero il numero uno che pensavamo (a detta dei clienti o potenziali tali).
  • Si è addormentato, è il mio momento per attaccare (a detta dei competitors).

In conclusione: 

Se oggi sei pieno, sia in tasca che in sala pesi, io non posso che essere felice per te. Ma una cosa devo dirtela: se non metterai in cassaforte oggi il tuo dominio, te ne pentirai domani.

Le persone hanno costantemente bisogno di ricordarsi di te, di percepirti come reale leader, hanno bisogno di una guida. 

E per essere guida, devi esporti, essere attivo, non aspettare i periodi morti per riaccenderti. 

Una macchina del marketing che funziona, funziona 365 su 365, non te lo dimenticare. 

I tuoi clienti di domani, li costruisci con le tue azioni di oggi.

E tu, domani dove vorrai essere?

LE 3 BASI SU CUI DEVI FONDARE IL TUO MARKETING: LA REGOLA DELLE 3P

LE 3 BASI SU CUI DEVI FONDARE IL TUO MARKETING: LA REGOLA DELLE 3P

Oggi voglio farti acquisire una visione diversa dal solito, voglio darti una nozione che, credi a me, se impari ad allenarla così come ti alleni duramente durante il tuo workout, ti ritaglierai un vantaggio sulla concorrenza che nemmeno immagini.

 

Si tratta di una cosa semplice, che però in Italia nessuno, e dico nessuno fa.

In cosa consiste? È semplice:

Prevede che tu veda le cose dall’altra parte del tuo desk, dalla parte da chi ti paga. Si insomma, dalla parte del cliente.

Tu mi dirai “Ah, ma io lo faccio già!”

E io ti risponderei: “No, credimi, tu non ti inserisci davvero nella testa del cliente e non percorri la strada che compie lui per arrivare all’acquisto”. Ed è per questo che oggi ti do io la mappa per questo percorso.

 

Parto con una domanda: compreresti mai a scatola chiusa, dal primo che ti offre un prodotto?

Io direi proprio di no.

 

E allora ti chiedo, perché continui a proporre i tuoi prodotti a freddo, senza sapere cosa realmente vogliono le persone e senza un reale percorso di vendita?

 

TI SVELO UN SEGRETO: devi sapere che anche per il più minuscolo e insignificante dei prodotti, la vendita è solamente l’ultimo di 3 step che devi seguire per vendere. Quali sono gli altri due? Sono esattamente quelli chiave, guarda un pò, quelli che tu oggi non stai valutando. Ma tranquillo, tra poco anche tu lo saprai.

VEDIAMOLI INSIEME

 

LA PRIMA P

  • La più  importante, LE PERSONE. Prima di tutto devi chiederti: a chi vendo? Chi è il tuo cliente target? Non mi dire tutti, perché vorrebbe dire che non hai letto niente dei miei articoli o del canale Instagram. Se così fosse, corri ai ripari e torna a questo articolo per proseguire. Devi sapere a chi stai vendendo, cosa sta cercando, quali problemi puoi risolvere e quale soluzione puoi porre. Conosci abitudini, interessi, obiettivi delle persone cui ti vuoi rivolgere. Il tuo pubblico vuole dimagrire? Migliorare la produttività? Aumentare la massa muscolare? Scriviti tutto su un foglio di carta o, meglio ancora, definisci il tuo cliente tipo (quella che si definisce Buyer persona) attraverso un tool fighissimo che ti consiglio di consultare (gratuito): makemyperona.com

 

LA SECONDA P

  • IL PROCESSO: qual è il percorso che fanno le persone per arrivare a te? Quali informazioni cercano? Quanto incidono le recensioni? Quali canali consultano? Tutte domande che, prima di loro, devi porti tu. Non esiste nessuno che si sveglia una mattina e dice “Ehi, ora prendo e vado ad iscrivermi in palestra”, oppure “Ora ho proprio voglia di prenotare una lezione da un personal trainer”. I bisogni delle persone nascono piano piano, crescono col tempo e poi tac, cominciano ad informarsi. E tu, sei presente dove cercheranno? Hai un’immagine coerente e invogliante? Preparati e anticipa la domanda, prima che il cliente arrivi, in modo da farti trovare quando ti cercheranno. Google, Facebook, Instagram, scegli tu dove e come, ma online devi esserci. Come, lo scegli tu. Anzi no, il tuo cliente J.

 

 TERZA ED ULTIMA P

  • PRODOTTO: Ladies & gentlemen siamo arrivati al punto che tanto aspettavi. Il prodotto! E pensare che tu lo volevi trattare per primo. Che fretta avevi? La verità è questa, se troverai risposta alle due P precedenti, migliorerai considerevolmente le tue vendite. Disclaimer: questo non vuol dire che se individui le prime due P il prodotto può essere una m***a, non ti illudere. Studia bene quale prodotto manca sul mercato, qual è la domanda meno soddisfatta, quale pubblico non ha ottenuto la giusta attenzione. E costruisci il prodotto su di loro, per loro.

 

Ti lascio con una frase che ai tempi ho fatto mia, che mi ripeto ogni santo giorno e che qualche discreto risultato mi ha fatto ottenere. Spero possa essere utile anche a te:

NON C’È PUBBLICITÀ SENZA MARKETING, NON ESISTE MARKETING SENZA PRODOTTO, NON ESISTE PRODOTTO SENZA PERSONE.

 

 

 

BIG UP! ALBERTO