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CLIENTI A CASA E PALESTRA CHIUSA: COME LIMITARE I DANNI

CLIENTI A CASA E PALESTRA CHIUSA: COME LIMITARE I DANNI

Riporto qui un post che ho pubblicato ormai un mese fa nel gruppo Facebook (se non sei iscritto, CLICCA QUI PER ACCEDERE e non perdere live esclusive e contenuti avanzati per la tua attività fitness).

È un post in cui sono andato a riepilogare i contenuti di una live davvero interessante, in cui abbiamo parlato di come arginare i danni prima, e creare nuove opportunità poi.

Un post così, che se stai leggendo ora (metà aprile 2020 ti può essere di un’utilità incredibile).
Se invece lo leggi dal futuro, beh, diciamo che ti è senz’altro utile perchè ti spiega l’importanza della community, del far sentire i propri clienti parte di un qualcosa. E ti suggerisce quanto anche tu debba farlo per creare con essi un legame solido, indissolubile.

Perciò, procediamo.

ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA:

Le persone sono a casa, preoccupate, impaurite, non sanno cosa sta succedendo (come noi del resto) se non quello che i telegiornali passano ogni ora, in modo per altro disordinato e caotico.

Ogni giorno nascono allenamenti online come funghi, realizzati da “trainer” improvvisati che non fanno altro che contribuire al disordine mentale delle persone.

La situazione è complicata. Il rischio è lasciar brancolare nei meandri del disordine i nostri clienti. Con il conseguente rischio di non rivederli alla riapertura.

Ed è per questo che, proprio durante la live (che puoi trovare nel gruppo Facebook), abbiamo declinato 6 regole indispensabili da mettere subito in atto:

—> REGOLA N.1 Infondere e diffondere sicurezza.
Lo so, anche tu hai le tue paure e i tuoi dubbi, ma trasmetterlo al tuo cliente non ti aiuta. Le persone hanno bisogno di sicurezza, hanno bisogno di una guida. Tu devi essere quella guida. Nessun’altro.

– Contatta personalmente, se necessario.
– Fai sentire che ci sei.
– Proponi un supporto e consigli che migliorino la permanenza in quarantena.
– Indica l’unico allenamento che devono seguire, poichè frutto di una programmazione e di un percorso

—> REGOLA N.2 Responsabilità.
Probabilmente il punto cui tengo di più, che più ti può aiutare: devi cambiare il tuo paradigma.
Che cosa intendo?
Intendo dire che devi vedere la tua attività fitness ben aldilà di ciò che è materialmente in questo momento.
Pensaci un attimo.
Per le persone allenarsi in questo momento significa allontanare per un momento i pensieri negativi, e sfogare paure e frustrazioni.
Ecco qual è la tua responsabilità: esserci, per migliorare le giornate delle persone.

Ti basta andare a fare la spesa per percepire il clima surreale e teso che c’è ora in Italia.
Perché non opporsi a questo clima ed infondere serenità attraverso le nostre competenze?
Se il tuo obiettivo è ravvivare e rendere migliori le giornate delle persone, come cambierebbe la tipologia di contenuti che posti online?

Ecco, è qui che passiamo alla regola 3.

—> REGOLA N.3 Un allenamento non basta
Visto il bellissimo confronto che c’è stato poi sul gruppo a seguito della live, voglio andare oltre in quello che è il tema.
Ottima l’idea di pubblicare un workout, di fare live su piattaforme diverse, di mantenere la tua community unita.

Ma non basta.

Almeno, non in base a quanto scritto nella regola 2.
Migliorare le giornate delle persone ed infondere fiducia e positività significa dare consigli su tutto ciò che significa STARE BENE OGGI.

Se conosci il tuo target, allora sai cosa mangia, quanto riposa, come è cambiato il suo stile di vita in questo momento.

Ecco, sulla base di questo crea contenuti che aiutino a percepire MIGLIORI le sue giornate.

Ah, non sai rispondere a queste domande?
Benissimo, è arrivato il momento di chiamare i tuoi clienti stessi e chiederglielo.
Percepiranno questa iniziativa come un bellissimo gesto di interesse.
E tu, per contro, capirai di cosa hanno bisogno per migliorare la loro esperienza con te in questo momento.

Fai sondaggi, con domande semplici e compilabili a risposta chiusa (ti consiglio di usare tool gratuiti come Google Forms o Typeform).

Perché come diceva il saggio, in tempo di pace siamo tutti amici, in tempi di guerra vedi i VERI amici (ho un pò riadattato la frase, ma il concetto è questo).

– Video
– Dirette
– Guide
– Piccoli gruppi di conference call su Skype

Hai solo l’imbarazzo della scelta. Ma fallo. Te ne saranno grati.

—> REGOLA N.4 Dove riunire tutti
Altro grande dilemma: “Ok i contenuti, ok aiutare, ok tutto, ma dove la faccio andare sta gente per dispensare tutto ciò?”

Risposta un pò paraculo, che poi argomenterò con esempi: dove sei più comodo postare tu, e dove le persone possono fruire meglio di ciò che crei.

Quello che è importante, è che sia un ecosistema privato e chiuso:

Gruppo Facebook
Gruppo Telegram
Twitch
Area Membri di altro genere

Insomma, tutto ciò che permette il dialogo diretto con il tuo pubblico e che faccia sentire essi parte di una cerchia ristretta.

—> REGOLA N.5 Dove riunire pochi

Altro grande dilemma 2.0: “Ma dove la faccio andare sta gente per parlarci a distanza senza fare la solita telefonata?”
Questo è il momento di scoprire tutti quegli strumenti che permettono di fare conference call.
Puoi fare chiamate 1to1, o a gruppi di più persone.

Posto di seguito i link di alcuni strumenti, oltre all’ormai onnipresente Skype:

https://zoom.us/
whereby.com
https://www.gotomeeting.com/

Il più intuitivo e facile è whereby, che inviando un link senza installare nulla permette di invitare gratuitamente altre 3 persone oltre a te (la room è da 4 persone).

—> REGOLA N.6 e il coaching online?

Questa situazione non sappiamo per quanto sarà da fronteggiare.
Valutare altre opzioni, altri modelli di business è sicuramente buona cosa.
Anzi, caldamente consigliata.

Specialmente se hai le competenze e se il tuo cliente è sufficientemente consapevole e autonomo (in caso contrario, NO).
Valutazione che tanti stanno facendo e che condivido appieno.

E qui, gli strumenti di cui sopra sono indispensabili, oltre ad un’assistenza che, in questo momento, fa da contraltare tra chi ha successo in questo business e chi fa le cose un tanto al metro

E ora…il piatto forte.

TIP BONUS: come abbiamo implementato tutto questo su un’attività locale in 36 ore (e come questo può servirti per allargare i tuoi orizzonti e costruire nuove opportunità).

Come di consueto, quello che ti ho detto qui sopra è frutto di 5 giorni passati ininterrottamente al telefono con le attività nostre partner in Italia. Cose che tocchiamo con mano, insomma.

E sulla base di questo, nelle prossime righe ti riporto come abbiamo declinato tutto ciò su un’attività come la tua:

—>> Centro sportivo con più discipline, chiuso e con tutti i clienti a casa.

>> STEP 1: abbiamo mantenuto l’attenzione e l’impegno: abbiamo realizzato un gruppo Facebook apposito per i clienti, in cui viene condiviso un palinsesto lezioni LIVE giornaliero, in cui il trainer si connette e fa la sua lezione.
Una sorta di Netflix per il fitness.
Palinsesto lezioni inviato in anteprima a tutti i clienti, in modo da decidere anzitempo quando e come connettersi.
Cosa interessante: tante persone si sono connesse anche a lezioni non facenti parte della loro sfera di interesse, dimostrando apprezzamento per altre discipline che non avevano mai praticato (che si è poi tradotto in un’iscrizione a altri corsi online successivamente realizzati).

>> La potenza del gruppo: A tutti gli iscritti è stato inviato il link del gruppo contenente la frase “Se vuoi essere d’aiuto ad un amico che in questo momento vorrebbe allenarsi ma non sa da che parte farsi, invia lui il link e lo accetteremo all’interno insieme a noi, potrà guardare gratuitamente le lezioni”.
Risultato: +70% iscritti.
Dato sensazionale.
E sai perché?
Questo ha significato inserire all’interno vere e proprie LEAD (contatti potenzialmente interessati) a costo…ZERO.

So quale può essere l’obiezione comune: “Eh si, ma io quella lezione la faccio vedere ai miei clienti che mi hanno pagato, perché dovrei farla vedere ad esterni?”

Risposta 1: Tu dai la possibilità di scegliere al tuo cliente stesso se vuole condividere con terzi, se sta bene a lui che ti ha pagato, qual è il problema? Certo è che se il cliente è “geloso” di te il discorso decade. Ma credimi, sarebbe un caso più unico che raro.

Risposta 2: Durante l’anno non fai Lead Generation? Non paghi pubblicità per far entrare persone che poi fanno la prova e decidono se iscriversi o meno?
Bene, tutto questo secondo te che cos’è? Fargli fare una prova, senza spendere un solo euro per l’acquisizione (sono invitati dagli amici), e fornire video e lezioni che a te costa zero mostrargli, dal momento che già lo fai per i tuoi clienti.

>> E il coaching online! [Tip che vale oro]
Dal momento che sono stati coinvolti i trainer per le video lezioni nel gruppo, fatto 30 abbiamo fatto 31:
Ad ogni trainer è stata assegnata una veloce scaletta di video (tutorial + spiegazione parlata) da realizzare, integrata poi ad un programma PDF di 45 giorni da realizzare con pochi strumenti o nulla.

Tutto questo è stato caricato su una piattaforma di hosting video (noi usiamo da sempre vimeo.com)

e caricato successivamente su una piattaforma con accesso riservato ad area membri (noi abbiamo usato thinkfic.com, ma ce ne sono decine).

Lanciato in due e due quattro, ad un prezzo simbolico, il che ci aiuterà a capire quanto il mercato di questa attività sia “spostabile” online, creando nuove opportunità future.

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Fare tutto questo ha richiesto solamente 3 ingredienti:

36 ore (forse qualcosa in più)
Lucidità (e non autocommiserazione)
La conoscenza minima indispensabile di quali piattaforme e andare ad utilizzare

Ora, prendi tutto ciò che ho condiviso e portati a casa questo consiglio: cerca di declinare questi punti sul tuo business, senza copia incollare.
Personalizzalo, rendilo tuo, rendilo unico.

E se hai bisogno di un consiglio, sentiti libero di chiederci, saremo felici di aiutarti.